Elia Minari

Giurista, scrittore,
esperto di mafie e corruzione,
coordinatore di corsi per istituzioni,
collabora con enti pubblici.

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Laureato con Lode, in corso, in Giurisprudenza all’Università di Bologna, con una tesi in Procedura Penale.
È stato premiato dal Rettore dell’Università di Bologna per i «risultati eccellenti» ottenuti a Giurisprudenza.

Dopo i cinque anni di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, ha proseguito la propria formazione giuridica presso l’Università Bocconi di Milano e l’Università di Pavia, conseguendo il Diploma della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, nonché Master di secondo livello.

É autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi”, sul tema della ‘ndrangheta nel Nord Italia, pubblicato da Rizzoli nel 2017 con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia. Il libro raccoglie una parte dell’attività d’inchiesta realizzata da Elia Minari dal 2009 per otto anni.
Inoltre, è autore di contributi pubblicati all’interno di altri libri.

[Nella foto: una delle presentazioni del libro di Elia Minari in Germania.]

Dal 2009, quando frequentava il liceo a Reggio Emilia (dove è nato e cresciuto) e nei successivi anni da studente universitario a Bologna, realizzò numerose inchieste sulla ‘ndrangheta che vennero utilizzate in Tribunale e contribuirono a cinque indagini della magistratura relative alla criminalità mafiosa nel Nord Italia. Le sue inchieste vennero citate nel maxi-processo “Aemilia”, il più grande processo di mafia del Nord Italia e nel primo punto della relazione ufficiale di scioglimento per mafia del Comune di Brescello.

 

Da quattordici anni coordina l’Associazione culturale antimafia “Cortocircuito”, da lui fondata, composta da giovani di diverse città del Nord Italia.

[Nella foto: intervista del Tg3 nazionale.]

Biografia integrale (PDF)


È stato intervistato da diversi giornali e tv esteri (in Germania, Francia, Svizzera, Danimarca, Colombia, Stati Uniti, ecc.).
Ha rilasciato interviste anche ai principali media nazionali italiani (Tg1, Tg2, Tg3, La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore, La Stampa, diverse trasmissioni d’approfondimento di Rai 1, Rai 2, Rai 3, ecc.).

Inoltre, è stato intervistato per ricerche accademiche da parte di Università europee.

[Nella foto: intervista alla tv nazionale della Francia.]

[Su uno dei principali giornali nazionali della Germania.]

[Elia Minari sulla prima pagina di un importante giornale della Svizzera.]

 

 

Ha partecipato come relatore a oltre 290 convegni e incontri pubblici.

È stato invitato da Università, Consigli Comunali, Questure, Tribunali e altri enti, in Italia e all’estero, per tenere seminari ed eventi formativi.

È coordinatore dell’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma. Dal 2019 è anche responsabile del corso “Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata” presso l’Università di Parma, corso extracurriculare in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

[Nella foto: Elia Minari sul giornale nazionale “Il Sole 24 Ore”.]

Il corso presso l’Università di Parma ha incluso anche delle giornate formative a Bruxelles e L’Aja, organizzate e dirette da Elia Minari, presso le principali Istituzioni e organi di cooperazione giudiziaria dell’Unione europea, cofinanziate dall’Assemblea Legislativa regionale.

Dal 2019 cura e tiene delle lezioni presso il Corso di Laurea Magistrale in “Scienze criminologiche per l’investigazione e la sicurezza” dell’Università di Bologna.

[Nella foto: Elia Minari durante un seminario a Europol, l’agenzia europea di intelligence e polizia.]

È stato docente di seminari formativi organizzati dagli Ordini degli Avvocati, riconosciuti con crediti formativi, in diverse città. Inoltre, ha tenuto dei corsi di formazione per dirigenti e amministratori pubblici, Ordine dei Giornalisti e altri professionisti.

Dal 2015 collabora con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna in qualità di coordinatore di progetti sul tema della prevenzione e del contrasto della criminalità organizzata e della corruzione.

È stato audito e consultato dalla Commissione Parlamentare Antimafia, in qualità di esperto del fenomeno.

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I premi

Nel 2014 il presidente del Senato Pietro Grasso conferì a Elia Minari il “Premio Scomodo” in occasione del 20° Vertice Nazionale Antimafia (Omcom). Nel 2015 l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani lo scelse come uno dei “10 personaggi dell’anno”.

 

Nel 2016 il presidente della Federazione Nazionale della Stampa gli consegnò il premio “Articolo 21”. Inoltre, ricevette il premio “Iustitia” dall’Università della Calabria in memoria del giudice Rosario Livatino (2014) e il premio “Resistenza” dalle mani di Salvatore Borsellino (2015).

Nel 2018 gli vennero conferiti sei riconoscimenti: il premio internazionale “Francese” a Palermo, il premio “Piersanti Mattarella” intitolato al fratello del Presidente della Repubblica ucciso dalla mafia, il riconoscimento “Anita Garibaldi” dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giuseppe Garibaldi, il premio “Angelo Vassallo” intitolato al sindaco campano ucciso nel 2010 in un attentato di stampo mafioso, il premio “Zappalà” a Messina, il premio “Testimone” in memoria del poliziotto Tiziano Granata.

Nel 2019 gli venne assegnato il Primo Tricolore, nella storica Sala del Tricolore di Reggio Emilia dove nacque la bandiera italiana, consegnatogli dal sindaco per le attività d’approfondimento realizzate dal 2009.

Dicono di Elia Minari
13 testimoni

Alessandra Dolci, magistrato, capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano

«Ho letto con estremo interesse il libro di Elia Minari. Il primo pensiero che mi è venuto è: “vorrei ingaggiarlo anch’io”. Ha fatto un grandissimo lavoro

[Intervento pubblico all'Università di Milano il 5 febbraio 2018 ; inoltre intervista su Rai 3 il 12 maggio 2019.]

Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro

«Elia Minari è un ragazzo di grande intelligenza e coraggio

[Intervista sulla “Gazzetta di Reggio”, il 2 febbraio 2015.]

Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia, eurodeputato

«Elia Minari ha intrapreso un’attività coraggiosa d’approfondimento, d’inchiesta, d’impegno e passione civile.»

[Scritto nella prefazione del libro "Guardare la mafia negli occhi" di Elia Minari, pubblicato nel 2017, dall'allora procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.]

Michele Santoro, giornalista e conduttore televisivo

«Fa quello che i grandi giornali e le trasmissioni televisive non fanno. Va a mettere il naso in una situazione molto spinosa

[Durante la trasmissione televisiva “Servizio Pubblico” su La 7, introducendo un’intervista a Elia Minari, il 5 marzo 2015.]

Gian Carlo Caselli, già procuratore capo di Palermo e poi di Torino

«Elia Minari fa inchieste rischiose e si espone contro le mafie.»

[Intervista pubblica nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia il 7 novembre 2014; inoltre intervento pubblico nella sala del Consiglio Comunale di Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, il 19 marzo 2017.]

Francesco Maria Caruso, presidente del Tribunale di Bologna

«Elia Minari ha realizzato un'inchiesta di straordinario valore informativo.»

[Dichiarazione pubblica su un'inchiesta di Elia Minari, pronunciata il 18 settembre 2014.]

Paolo Zito, Colonnello dei Carabinieri

«Il documento di denuncia che è stato presentato da Elia Minari è un documento di grande rilevanza, dà perfettamente la dimensione di quali siano le difficoltà. Complimenti. Elia, ti faccio pubblicamente i complimenti anche perché hai bisogno di un sostegno, perché sei esposto. Noi, come Carabinieri, lo facciamo per lavoro, tu lo fai per scelta».

[Dichiarazione pubblica, pronunciata il 18 settembre 2014.]

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«Elia Minari ha realizzato inchieste molto coraggiose. È grazie ad Elia Minari se come Carabinieri abbiamo ottenuto certi risultati».

[Dichiarazione pubblica, pronunciata il 13 ottobre 2018.]

Colonnello Valerio Giardina, già capo del Ros a Reggio Calabria

«Complimenti a Elia Minari per il libro “Guardare la mafia negli occhi”, esprime senso civico altissimo».

[Nell'Aula Magna presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, 20 ottobre 2017.]

Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia

«Elia Minari e l’associazione Cortocircuito dà dimostrazione concreta di ciò che mio fratello ha affermato.»

[Motivazione del premio “Resistenza”, consegnato da Salvatore Borsellino a Elia Minari, il 12 giugno 2015.]

Carlo Lucarelli, scrittore e conduttore di trasmissioni della Rai

«In molti si chiedono: cosa si può fare contro la criminalità organizzata? Le inchieste di Elia Minari sono finite anche agli atti di processi

[Intervento pubblico, introducendo Elia Minari, durante il convegno “Aemilia-ndrina” presso la biblioteca di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, il 22 novembre 2015.]

Prof. Nicola Morra, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia

«Dobbiamo ascoltare la voce di giovani come Elia Minari, che a vent’anni ha realizzato un’inchiesta [nel 2014] che ha fatto sciogliere per mafia il Comune di Brescello, in Emilia.»

[Intervista su “Il Fatto Quotidiano” il 16 novembre 2018, appena dopo la nomina a presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.]

Prof. Paolo Andrei, Rettore dell'Università di Parma

«Desidero ringraziare, davvero di cuore, Elia Minari perché ci sta conducendo attraverso un percorso veramente qualificante e importante.»

[Nell'Aula Magna dell'Università di Parma, 26 settembre 2019.]

Marco Imperato, magistrato della Procura di Bologna

«Diverse inchieste di Elia Minari, scaturite dalle ricerche iniziate quando frequentava le aule del liceo, sono arrivate in altre aule: quelle dei tribunali. Realizzate da semplice studente, sono entrate nei palazzi di giustizia. Queste inchieste sono state infatti utilizzate in almeno cinque indagini della magistratura sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia. Una beffa per chi ritiene che ciò che può fare ogni cittadino non conti nulla.»

[Scritto nella postfazione del libro "Guardare la mafia negli occhi" di Elia Minari, pubblicato nel 2017.]

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[Nella foto: un autografo in Sicilia.]

Elia Minari è fondatore e coordinatore dell’Associazione culturale antimafia “Cortocircuito”, nata nel 2009 a Reggio Emilia.

Sul sito internet dell’Associazione “Cortocircuito” è possibile rimanere aggiornati sui principali incontri pubblici ai quali Elia Minari è presente.