Elia Minari

Giurista, scrittore, esperto di
criminalità mafiosa e corruzione

Laureato con Lode, in corso, in Giurisprudenza all’Università di Bologna, con una tesi in Procedura Penale.
È stato premiato dal Rettore dell’Università di Bologna per i «risultati eccellenti» ottenuti a Giurisprudenza.

É autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi”, sul tema della ‘ndrangheta nel Nord Italia, edito da Rizzoli nel 2017 con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia. Il libro raccoglie una parte dell’attività d’inchiesta realizzata da Elia Minari dal 2009, quando frequentava il liceo, per otto anni.


[Nella foto: una presentazione del libro in Germania.]

Le sue inchieste sono state utilizzate in tribunale e hanno contribuito a cinque indagini della magistratura sulla criminalità mafiosa al Nord (nel 2014 e negli anni successivi).
Una sua inchiesta è stata citata anche nel primo punto della relazione ufficiale di scioglimento del Consiglio Comunale di Brescello, primo Comune sciolto per mafia in Emilia-Romagna (nel 2016).
Alcuni suoi approfondimenti sono stati citati anche nel maxi-processo “Aemilia”, il più grande processo di mafia del Nord Italia.

Hanno parlato delle sue inchieste anche diversi giornali e tv esteri (in Germania, Francia, Svizzera, Danimarca, ecc.). Inoltre ha rilasciato interviste ai principali media nazionali italiani (La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore, Tg1, Tg2, Tg3, ecc.).

Biografia integrale (PDF)

Ha partecipato come relatore a oltre 290 convegni e incontri pubblici.

È stato invitato da Università, Consigli Comunali, Questure, Tribunali e altri enti, in Italia e all’estero.

È responsabile del corso “Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata” presso l’Università di Parma, corso extracurriculare realizzato in collaborazione con l’Assemblea Legislativa regionale. All’Università di Parma è anche coordinatore dell’Osservatorio Permanente Legalità.

Il corso presso l’Università di Parma prevede anche delle giornate formative a Bruxelles e L’Aja, organizzate e dirette da Elia Minari, presso le principali Istituzioni e organi di cooperazione giudiziaria dell’Unione europea.

Cura e tiene degli approfondimenti didattici durante ore di lezione presso il Corso di Laurea Magistrale in “Scienze criminologiche per l’investigazione e la sicurezza” dell’Università di Bologna.

[Nella foto: Intervista del Tg3 nazionale.]

È docente di alcuni corsi formativi organizzati dall’Ordine degli Avvocati e di seminari dell’Ordine dei Giornalisti.

È responsabile di progetti presso l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna sul tema della prevenzione e del contrasto della criminalità organizzata e della corruzione.

È stato audito e consultato dalla Commissione Parlamentare Antimafia, in qualità di esperto del fenomeno.

È fondatore e coordinatore dell’Associazione culturale antimafia “Cortocircuito”, nata nel 2009. Grazie al suo impegno, “Cortocircuito” è stata l’Associazione antimafia del Nord Italia più premiata.

.

I premi

Nel 2014 il presidente del Senato Pietro Grasso ha conferito a Elia Minari il “Premio Scomodo” in occasione del 20° Vertice Nazio-nale Antimafia. Nel 2015 l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani lo ha scelto come uno dei “10 personaggi dell’anno”.

Nel 2016 il presidente della Federazione Nazionale della Stampa gli ha consegnato il premio “Articolo 21”. Ha inoltre ricevuto il premio “Iustitia” dall’Università della Calabria (2014), il premio “Resistenza” dalle mani di Salvatore Borsellino (2015) e la cittadinanza onoraria del Consiglio Comunale di Bibbiano (2015).

Il suo libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” nel 2018 ha ricevuto sei riconoscimenti: il premio internazionale “Francese” a Palermo, il premio “Piersanti Mattarella” intitolato al fratello del Presidente della Repubblica ucciso dalla mafia, il riconoscimento “Anita Garibaldi” dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giuseppe Garibaldi, il premio “Angelo Vassallo” intitolato al sindaco campano ucciso nel 2010 in un attentato di stampo mafioso, il premio “Zappalà” a Messina e il premio “Testimone”.

Nel 2019 ha ricevuto il Primo Tricolore, nella storica Sala del Tricolore di Reggio Emilia dove nacque la bandiera italiana, consegnatogli dal sindaco per le attività d’approfondimento realizzate dal 2009.

Dicono di Elia Minari
13 testimoni

Alessandra Dolci, magistrato capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano

«Ho letto con estremo interesse il libro di Elia Minari. Il primo pensiero che mi è venuto è: “vorrei ingaggiarlo anch’io”. Ha fatto un grandissimo lavoro

[Intervento pubblico all'Università di Milano il 5 febbraio 2018 ; inoltre intervista su Rai 3 il 12 maggio 2019.]

Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro

«Elia Minari è un ragazzo di grande intelligenza e coraggio

[Intervista sulla “Gazzetta di Reggio”, il 2 febbraio 2015.]

Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia, eurodeputato

«Elia ha intrapreso un’attività coraggiosa d’approfondimento, d’inchiesta, d’impegno e passione civile.»

[Scritto nella prefazione del libro "Guardare la mafia negli occhi" di Elia Minari, scritta nel 2017 dall'allora procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.]

Michele Santoro, giornalista e conduttore televisivo

«Fa quello che i grandi giornali e le trasmissioni televisive non fanno. Va a mettere il naso in una situazione molto spinosa

[Durante la trasmissione televisiva “Servizio Pubblico” su La 7, introducendo un’intervista a Elia Minari, il 5 marzo 2015.]

Gian Carlo Caselli, già procuratore capo di Palermo e poi di Torino

«Elia Minari fa inchieste rischiose e si espone contro le mafie.»

[Intervista pubblica nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia il 7 novembre 2014; inoltre intervento pubblico nella sala del consiglio comunale di Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, il 19 marzo 2017.]

Francesco Maria Caruso, presidente del Tribunale di Bologna

«Inchiesta di straordinario valore informativo.»

[Dichiarazione pubblica su un'inchiesta di Elia Minari, durante il convegno “Le mafie di casa nostra” presso il teatro di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, il 18 settembre 2014.]

Colonnello Paolo Zito, comandante della prima Brigata Mobile dei Carabinieri di Roma

«Il documento di denuncia che è stato presentato da Elia Minari è un documento di grande rilevanza, dà perfettamente la dimensione di quali siano le difficoltà. Complimenti. Elia, ti faccio pubblicamente i complimenti anche perché hai bisogno di un sostegno, perché sei esposto. Noi, come Carabinieri, lo facciamo per lavoro, tu lo fai per scelta».

[Dichiarazione pubblica durante il convegno “Le mafie di casa nostra” presso il teatro di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, il 18 settembre 2014.]

Colonnello Valerio Giardina, già capo del Ros a Reggio Calabria

«Complimenti a Elia per il libro “Guardare la mafia negli occhi”, esprime senso civico altissimo».

[Nell'Aula Magna presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, 20 ottobre 2017.]

Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia

«Elia Minari e l’associazione Cortocircuito dà dimostrazione concreta di ciò che mio fratello ha affermato.»

[Motivazione del premio “Resistenza”, consegnato da Salvatore Borsellino a Elia Minari, il 12 giugno 2015.]

Carlo Lucarelli, scrittore e conduttore di trasmissioni della Rai

«In molti si chiedono: cosa si può fare contro la criminalità organizzata? Le inchieste di Elia Minari sono finite anche agli atti di processi

[Intervento pubblico, introducendo Elia Minari, durante il convegno “Aemilia-ndrina” presso la biblioteca di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, il 22 novembre 2015.]

Nicola Morra, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia

«Dobbiamo ascoltare la voce di giovani come Elia Minari, che a vent’anni ha realizzato un’inchiesta [nel 2014] che ha fatto sciogliere per mafia il Comune di Brescello, in Emilia.»

[Intervista su “Il Fatto Quotidiano” il 16 novembre 2018, appena dopo la nomina a presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.]

Paolo Andrei, Rettore dell'Università di Parma

«Desidero ringraziare, davvero di cuore, Elia Minari perché ci sta conducendo attraverso un percorso veramente qualificante e importante.»

[Nell'Aula Magna dell'Università di Parma, 26 settembre 2019.]

Marco Imperato, magistrato della Procura di Bologna

«Diverse inchieste di Elia, scaturite dalle ricerche iniziate quando frequentava le aule del liceo, sono arrivate in altre aule: quelle dei tribunali. Realizzate da semplice studente, sono entrate nei palazzi di giustizia. Queste inchieste sono state infatti utilizzate in almeno cinque indagini della magistratura sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia. Una beffa per chi ritiene che ciò che può fare ogni cittadino non conti nulla.»

[Scritto nella postfazione del libro "Guardare la mafia negli occhi" di Elia Minari, pubblicato nel 2017.]

Contatti

Scrivere a


[Nella foto: un autografo in Sicilia.]

Elia Minari è fondatore e coordinatore dell’Associazione culturale antimafia “Cortocircuito”, nata nel 2009 a Reggio Emilia.

Sul sito internet dell’Associazione “Cortocircuito” è possibile rimanere aggiornati sugli incontri pubblici ai quali Elia Minari è presente.